i giochi selezionati

grazie a tutte le persone che hanno partecipato e che hanno supportato e supporteranno il progetto!

A Case For Palestine: Mystery Of A Missing Activist

Di Allie Seliger, Mascha Ermakova, And A 3rd Anonymous Game Designer

Un ottimo caso studio per come riesce a focalizzarsi su un aspetto intersezionale al genocidio in Palestina: le proteste europee pro-Palestina. Riesce a rimanere un gioco incentrato sulla Palestina (ma soprattutto sul “come si parla” della Palestina) e su come lo status quo va a interfacciarsi con la nostra libertà di parlare di quello che succede. Magistrali le soluzioni trovate da questo gioco, non scadendo mai nel banale e rimanendo soprattutto consapevole del proprio scopo.

 

Against The Silence

Di Giampaolo La Rosa

Focalizzarsi sulla copertura mediatica del genocidio in Palestina ci ricorda l’importanza della normalizzazione e dell’impatto che ha per chi da lontano non vive in prima persona questa tragedia. Ottimo l’uso di QR code per approfondire le fonti e connettere aspetti che normalmente sarebbero “di flavor” con il mondo reale, ricordandoci quello che succede nel mondo e al di fuori del tavolo.

 

Giusti Tra I Popoli

Di Daniele ‘Dm’ Maviglia E Andrea Tortoreto

Un gioco snello che si incentra sul dilemma delle scelte e il confronto fra due realtà storiche, mettendo chi gioca nei panni della “logica” dell’oppressore. 

La Chiave

Di Forlez Studio

Fratelli e sorelle, una chiave, un cerchio intorno ad una candela. Un gioco narrativo fatto di ricordi, rituali e cicatrici. Con questo gioco l3 autor3 costruiscono un’esperienza intima e dolorosa, capace di parlare di guerra, esilio e memoria senza mai perdere il contatto con l’umanità dei suoi personaggi3.

 

La Lista: Chi Resta, Chi Sparisce

Di Daniele ‘Dm’ Maviglia E Andrea Tortoreto

Agency distribuita della narrazione, ritualità meccaniche condivise, e l’intenzione di avere un clima “di fiducia” nel quale organizzare un gioco che è tematicamente incentrato su aspetti non così facili da mettere per iscritto. Queste caratteristiche denotano una grande cura per il contesto in cui si gioca.

Il focus sulla cancellazione della memoria e del ricordo attraverso le meccaniche risulta coeso tematicamente e funzionale, non risultando quindi solo un esercizio di stile, ma denotando una comprensione della potenza che le meccaniche di gioco possono portare ad un tavolo. 

L'ultima Sigaretta

Di Irene Oppo

“L’ultima sigaretta” si presenta come una porta aperta sulla storia del popolo palestinese, un invito gentile a provare a capire cosa vuol dire vivere un genocidio avendo il privilegio di non conoscere la guerra.

Lettere Da Rafah

Di Mauro Teragnoli

Un gioco intimo e accessibile vista la sua natura solitaria (nonostante sia presente anche una variante multiplayer) che fa delle sue meccaniche epistolari il cuore di un’esperienza incentrata sulla memoria. I prompt proposti sono minimali, ma permettono a chi gioca di scivolare nelle esperienze personali, potenzialmente creando un ponte di empatia con persone lontane dal nostro quotidiano.

Nazar – Occhi Su Gaza

Di Giuseppe De Rosa

Attraverso gli “Sguardi”, frammenti di vite sospese tra fame, paura e resistenza, il gioco mette al centro il Sumud: la perseveranza quotidiana di chi continua a esistere nonostante tutto. Le sue meccaniche talvolte spietate trasformano ogni scelta in una domanda morale, mentre la narrazione collettiva diventa un atto di ascolto e umanità. Un gioco che non cerca spettacolarizzazione, ma presenza, rispetto e consapevolezza.

Parti O Resti? - Palestina

Di Corinna Illotti, Edvige Balbo, Francesca Pighin, Giovanni Moreschi, Luca Marconi, Marianna Bianchetti, Marzia Bianchini, Matteo Cinalli, René Hulshof, Simona Lazzarini, Valerio Gennari

Interessante come l’incertezza dell’esodo forzato venga gestita dal gioco attraverso la creazione e l’uso di un dado cartaceo modificabile. La votazione non binaria e le meccaniche nel finale creano tensioni morali pur rimanendo in un clima di cooperazione al tavolo. Ottimo anche il sistema di successo parziale, che rende le scelte più sfumate e interessanti.

Quando Non C’è Più Il Domani

Di Danilo Sesti

Degno di nota è il regolamento chiaro e intuitivo, con ampio spazio lasciato alla creatività di chi gioca, anche se ciò richiede un notevole sforzo narrativo, in particolare a chi gioca La Palestina. La sopravvivenza, di per sé un successo, è il tema portante che tocca nel profondo il giocatore.

Sabbia E Stelle

Di Gian Andrea Cappuzzo

Tra eventi quotidiani e sogni simbolici, il gioco intreccia gestione collettiva e racconto condiviso, trasformando ogni scelta in un fragile equilibrio tra sopravvivenza e speranza. Le sue meccaniche semplici sostengono un’esperienza profondamente emotiva, dove non si combatte mai: si resiste insieme, custodendo memoria, affetto e immaginazione anche nei momenti più oscuri. Un gioco delicato che trova nella vulnerabilità la propria forza più grande.

Tiny Steps In Heaven

Di Tamara Nassar

Un progetto ludico eccezionale che ci permette di dare voce a chi ha perso la vita troppo presto nel genocidio a Gaza, creando una memoria collettiva che onori le loro vite e ne custodisca i sogni, le aspirazioni e l’umanità, sottraendoli all’oblio statistico della guerra.